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Studio Franco Guerrieri | Immobili di prestigio a Monza

Il territorio di Monza e Brianza è particolarmente noto a quanti desidero acquistare una soluzione mobiliare di prestigio, in virtù della numerosa presenza di strutture architettonicamente rilevanti nella zona. Inoltre la zona di Monza e Brianza presenta una qualità della vita elevata dovuta anche alla presenza di numerose are verdi e aree pedonali, nonchè dovuta al caratteristico centro storico di Monza, il quale ha una grande valenza storica, artistica e culturale. Questi son principalmente i motivi per i quali sono tante le persone che desidero di spostarsi e vivere all’interno di questo bellissimo territorio, così da aumentare la qualità della vita della propria famiglia. Essi necessitano dunque di una risorsa che possa garantire loro la consulenza necessaria ad identificare esattamente la tipologia di mobile perfetto tra quelli di prestigio a disposizione.

Lo studio di intermediazione immobiliare Franco guerrieri è operativo da anni nel settore ed offre ogni tipo di assistenza ai propri clienti in questo senso, sia nelle fasi che precedono l’acquisto (o la vendita) che nelle fasi successive nelle quali si richiede ad esempio di andare ad effettuare dei lavori di ristrutturazione. L’agenzia dispone di numerosi immobili di prestigio Monza, ciascuno con peculiarità differenti e tra i quali non sarà difficile individuare quello maggiormente in grado di soddisfare le proprie necessità e quelle della propria famiglia. È possibile anche raggiungere il sito ufficiale www.francoguerrieri.it per visionare in anteprima alcune delle soluzioni a disposizione all’interno del territorio di Monza e Brianza. Ad ogni modo è preferibile contattare il recapito telefonico 0392304893 per prendere un appuntamento in sede ed avere l’opportunità di parlare direttamente con un consulente, al fine di poter esporre le proprie necessità e visionare personalmente le soluzioni mobiliari che sono maggiormente in grado di adattarsi alle proprie necessità e stile di vita.

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Caffeblabla.it, il primo (vero) portale dedicato al caffè

Che il caffè sia un elemento omni-presente nella vita dell’italiano medio crediamo sia fuori discussione: di quanti altri alimenti, abitudini o attività possiamo dire lo stesso? Del latte? Delle patatine? Della sigaretta? No, il caffè è il caffè, e che sia un espresso al bar prima di entrare in ufficio, alla macchinetta in pausa o dalla classica moka comodamente seduti sul divano leggendo un giornale, poco cambia.

E allora perchè non dedicare un intero sito web al mondo del caffè? Direte voi, già ne esistono… ah sì? E quali? Non ne abbiamo trovati che offrissero contenuti freschi, originali, piacevoli, in un contesto grafico moderno ed accattivante, ma solo mini portali direttamente legati a qualche brand e pieni di banner pubblicitari… oppure con contenuti anche validi, ma oggettivamente bruttini.

Ecco allora il nostro consiglio di oggi: http://www.caffeblabla.it, il primo (vero) portale dedicato interamente al mondo del caffè in tutte le sue forme. Curiosità, storia, tendenze, ricette, benessere e chi più ne ha più ne metta… Un progetto nato dalla passione per il caffè, finalizzato a diffondere ogni aspetto legato a questo importante, imprescindibile componente della vita quotidiana di tutti noi. Notizie attuali, fresche, ben scritte… e a breve anche quiz, giochi ed altri elementi interattivi.

Visitatelo e condividete!

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Detrazioni, fino al 50% anche per l’acquisto di mobili

C’è tempo sino alla fine del 2017 per avere la possibilità di ottenere detrazioni pari al 50% per gli acquisti di mobili e grandi elettrodomestici. Precisa l’Agenzia delle Entrate sul proprio sito e ci conferma Pedrazzini Arreda, punto vendita cucine a Milano: “Si può usufruire di una detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni) destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione”.

Quando e come

Le persone interessate ad accedere alla possibilità di detrazione devono sapere che per ottenerla “è indispensabile realizzare una ristrutturazione edilizia – e usufruire della relativa detrazione (10mila euro massimo di spesa ammessa in detrazione) – sia su singole unità immobiliari residenziali sia su parti comuni di edifici, sempre residenziali”. Tale detrazione è valida anche quando i beni acquistati servono per arredare un ambiente diverso dall’immobile oggetto di intervento edilizio. Però occorre sapere che “Per ottenere il bonus è necessario che la data dell’inizio dei lavori di ristrutturazione preceda quella in cui si acquistano i beni”. L’Agenzia dell’Entrate precisa che non è necessario che le spese di ristrutturazione siano precedenti a quelle dell’acquisto degli arredi: “La data di avvio dei lavori può essere dimostrata da eventuali abilitazioni amministrative, dalla comunicazione preventiva all’Asl, se è obbligatoria”.

Gli interventi necessari

Gli interventi necessari per usufruire della detrazione sono:

– manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia di singoli appartamenti (mentre i lavori di manutenzione ordinaria – tinteggiatura pareti e soffitti, sostituzione di pavimenti o infissi esterni e rifacimento di intonaci interni – non danno diritto al bonus);

– ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza;

– restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia di interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro 18 mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano l’immobile;

– manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su parti comuni di edifici residenziali.

L’arredo nuovo si può detrarre

Questa possibilità vale per la maggior parte dei mobili nuovi. Una buna occasione per fare un restyling della propria casa, possibilmente scegliendo pezzi di qualità e di design come quelli esposti da Pedrazzini Arreda. La detrazione spetta per mobili nuovi come letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi e apparecchi di illuminazione. La stessa regola vale per gli elettrodomestici nuovi di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni) secondo quanto rilevabile dall’etichetta energetica. L’acquisto è comunque agevolato per gli elettrodomestici privi di etichetta a condizione che non ne sia stato ancora previsto l’obbligo. Tra le spese da portare in detrazione si possono includere quelle di trasporto e di montaggio.

Quanto si può detrarre

Indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione, la detrazione del 50% va calcolata su un importo massimo di 10mila euro riferito, complessivamente, alle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici.

E come

Per ottenere la detrazione occorre indicare le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o ‘Redditi persone fisiche’): per averla occorre effettuare i pagamenti con bonifico o carta di debito o credito. Non si può pagare con assegni, contanti o altri mezzi. L’acquirente dovrà conservarla ricevuta del bonifico; la ricevuta di avvenuta transazione (per i pagamenti con carta di credito o di debito); la documentazione di addebito sul conto corrente; le fatture di acquisto dei beni e servizi acquistati.

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Cialde Lavazza A Modo Mio? Acquistale online

L’Italia si sa, è il paese del caffè per eccellenza: ne consumiamo circa 6kg a testa ogni anno e per nulla al mondo potremmo rinunciare a questo piccolo piacere quotidiano. Non parliamo solamente di una bevanda particolarmente amata, ma del fatto che il caffè in Italia rappresenti spesso un vero e proprio momento di convivialità: è perfetto durante una pausa di lavoro tra colleghi o per una chiacchierata al bar con un amico, ed è al tempo stesso un piacevolissimo distacco momentaneo dal lavoro e dallo stress del vivere quotidiano, un vero e proprio rituale durante il quale non vogliamo essere disturbati. Per anni la moka ha rappresentato tutta la cultura e la tradizione del caffè per gli Italiani, ed è stata persino simbolo dell’Italianità assieme ai classici spaghetti in alcuni spot pubblicitari riguardanti il nostro paese. In realtà gli Italiani, pur apprezzando il caffè fatto in casa, genuino ma semplice, hanno sempre preferito concedersi un caffè al bar quando possibile. Il motivo è semplice: il caffè del bar ha un gusto, un aroma ed una intensità che la moka difficilmente può raggiungere.

Questo è il motivo per il quale esiste nell’accezione comune una netta distinzione quando si parla di caffè fatto in casa e caffè del bar, decisamente due prodotti differenti. Eppure da qualche anno a questa parte non è più necessario recarsi al bar per bere un espresso con quella cremina e quell’aroma inconfondibile: ad esempio acquistando sul sito Cialdamia le ottime cialde Lavazza a Modo Mio consentono ogni volta di provare in casa tua tutto il gusto e l’aroma del vero caffè del bar. Grazie alle tantissime cialde a disposizione, appositamente selezionate tra quelle con le migliori miscele, sarà possibile gustare quella piacevolissima sensazione di benessere che solo un caffè di ottima qualità può darti.

Proprio così, grazie alle cialde e capsule Lavazza a Modo Mio non servirà più recarsi al bar per concedersi questo piccolo piacere quotidiano, ma potrai avere il gusto unico ed inconfondibile del caffè del bar a casa tua, con un semplicissimo gesto in pochi secondi sarà pronto per regalarti una tazzina piena di gusto ed energia.

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Lavoro in quota: intervista ad Area 81

Un breve e semplice articolo riguardante le leggi che regolano il lavoro in quota. Scopri anche i nostri corsi lavoro in quota su www.sicurezzaperlavoro.it.

Cosa si intende per lavoro in quota? E’ vero che è obbligatorio il corso per lavorare in quota?

La formazione per le attività svolte in altezza, o meglio in quota, è obbligatoria quando i lavoratori si trovano a piu’ di 2 metri rispetto ad un piano stabile. Rientrano quindi tutti i lavori che fanno utilizzo di: scale, trabattelli, ponteggi, piattaforme elevabili, funi e altri sistemi che portano l’operatore in quota.

L’art. 77 del D.Lgs 81/08 impone al datore di lavoro l’obbligo di organizzare ed erogare ai lavoratori informazione, formazione e addestramento al fine di eliminare o ridurre i rischi di caduta nel vuoto. Superare i due metri di altezza rispetto al piano del pavimento o del suolo è molto frequente, soprattutto in attività di cantiere o all’aperto.

In quali casi è necessario il corso lavori in quota?

Sono moltissime le attività che portano i lavoratori in alto, così come è frequente vederli in quota senza alcuna protezione… Alcuni esempi di categorie maggiormente esposte alle cadute dall’alto:

  • operai edili (cantieri, rifacimento facciate)
  • elettricisti (cantieri, impianti elettrici e illuminazioni)
  • fabbri e carpentieri (parapetti, balconi, grondaie)
  • giardinieri (potature alberi alto fusto)
  • imbianchini (cantieri, imbiancamento facciate)
  • antennisti (sui tetti o in parete)
  • spazzacamini

Ricordiamo che l’obbligo di valutazione di tutti i rischi si estende ad ogni attività lavorativa, quindi spetta al Datore di Lavoro riconoscere altre situazioni dove, manifestandosi il rischio di cadere dall’alto, scatta la necessità di attuare le misure di prevenzione e protezione necessarie (es. fasi di rabbocco o carico o scarico di autocisterne, pulizia o manutenzione di silos e altri ancora).

Secondo gli art. 15 e 111 del Decreto 81 il Datore di Lavoro deve dare priorità ai sistemi di protezione collettiva (linee vita, piattaforme elevabili, trabattelli e ponteggi, parapetti), rispetto a quelli di protezione individuale (imbragature, funi e corde, cordini di posizionamento). Su questo aspetto il Testo Unico Sicurezza è molto chiaro e in piu’ articoli si ribadisce l’obbligo di proteggersi contro le cadute dall’alto.

Ci rendiamo conto tuttavia di molte situazioni dove, per consuetudine o semplice mancanza di informazione, gli addetti operano in condizioni di assoluta insicurezza, senza alcuna protezione, affidandosi allo “stare attenti” o confidando nella loro esperienza, o ancora nel piu’ subdolo “ho sempre fatto così”.

I corsi di formazione hanno lo scopo di sensibilizzare i lavoratori sull’utilizzo di questi sistemi, prima ancora di un utilizzo corretto. Il lavoratore deve convincersi sui reali rischi a cui andrebbe incontro a lavorare in quota senza l’ausilio dei sistemi di protezione.

Quali sono i contenuti e la durata dei corsi lavori in quota?

La formazione per gli operatori che lavorano in quota in sintesi riguarda:

  • la normativa vigente in tema di protezione dei lavoratori
  • i principali rischi per chi lavora in altezza
  • la corretta scelta del sistema di prevenzione e protezione
  • le caratteristiche dei dispositivi di protezione individuale
  • utilizzo e manutenzione dei DPI
  • procedure e manovre di primo soccorso e recupero in caso di infortuni

Ci sono sanzioni in caso di mancata formazione per gli addetti ai lavori in quota?

Il Datore di lavoro che affida ai propri dipendenti un lavoro in quota senza formazione e addestramento adeguati va incontro ad ammenda da Euro 1.315,20 a 5.699,20 (o arresto da due a quattro mesi).

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Gonfiabili per Bambini

Che tu gestisca un asilo nido, che tu abbia in carico un’area giochi, che tu sia il responsabile di un acqua park o di qualsiasi altro tipo di struttura in cui è previsto che i piccoli possano divertirsi, sarai certamente interessato ad ogni tipo di soluzione innovativa e accattivante che possa aiutarti a rendere la tua struttura o play area ancora più bella e attraente per i bambini. In commercio esistono tante soluzioni atte ad abbellire gli spazi dedicati ai più piccoli, ma nessuno di questi è in grado di dare veramente quel valore aggiunto e quel tocco di novità di cui avverti il bisogno. Probabilmente, il motivo di ciò risiede nel fatto che non conosci ancora la qualità e l’innovatività dei prodotti realizzati da Go Leisure. Questa importante realtà del settore produce e commercializza fantastiche soluzioni per arricchire, allestire, decorare e colorare al meglio qualsiasi tipo di spazio dedicato ai bambini, che saranno liberi di divertirsi nella maniera più sfrenata e sempre in grande sicurezza, sia dal punto di vista pratico (cadute, scivolate) che dal punto di vista prettamente qualitativo dei materiali, ignifughi e di prima scelta. Tra i tanti prodotti proposti da Bll Park, vi sono splendidi gonfiabili per bambini, scenografie 3D, gonfiabili acquatici, giochi in plastica, arredi e complementi. Davvero una selezione vasta e articolata di soluzioni, ideali per risolvere qualsiasi necessità di allestimento spazi ludici, che farà in modo questi possano distinguersi per la bellezza e l’innovazione degli elementi e delle attrezzature messe a disposizione dei piccoli. Proprio così, la vostra ludoteca o area giochi sarà presto riconosciuta nell’immaginario dei bimbi, e dei loro genitori, come quel luogo in cui i giochi sono “più belli”, e sarà di conseguenza preferita alle altre strutture vostre concorrenti. E’ possibile contattare Bll Park al numero +390392497489 o inviare una mail a info@go-leisure.com

Consumatori più consapevoli alle aziende chiedono sostenibilità

I consumatori italiani sono sempre più consapevoli dei propri diritti, e individuano nella sostenibilità ambientale e sociale, e nello sviluppo tecnologico, i temi principali su cui concentrare il dibattito con aziende e istituzioni. Inoltre, secondo le Associazioni dei consumatori, le aziende sono più pronte a relazionarsi positivamente, anche se non tutte fanno abbastanza.

A tracciare il quadro della situazione è la ricerca Consumatori, associazioni e aziende: l’evoluzione dello scenario italiano, realizzata da Ipsos e realizzata tramite 130 interviste qualitative e quantitative ai responsabili delle Associazioni dei consumatori a livello nazionale e regionale.

Anche le aziende dovrebbero sostenere l’azione delle Associazioni dei consumatori

Dalla ricerca emergono le considerazioni positive da parte degli intervistati sul quadro normativo europeo, ritenuto più tutelante, ma negative sulla minore centralità di consumatori e Associazioni nell’agenda politica nazionale, nonché su un sistema associazionistico non del tutto adeguato ai tempi. Ovviamente anche le aziende sono chiamate a sostenere l’azione delle Associazioni per garantire maggior tutela e consapevolezza ai consumatori. Gli indicatori di qualità delle azioni considerate più rilevanti riguardano la qualità dell’offerta, la sottoscrizione di accordi, arbitrati e protocolli per favorire la risoluzione delle controversie, l’efficienza del customer-care, una reale attenzione alla sostenibilità ambientale e la responsabilità sociale.

I settori energetico e telefonico i più “evoluti”

A livello di dinamiche settoriali, dal punto di vista del rapporto con i consumatori vengono considerati più evoluti i settori energetico e telefonico. Il focus sul settore energetico evidenzia che il trend di maggiore interesse per i rappresentanti delle associazioni nazionali è quello relativo al passaggio al mercato libero, a cui seguono temi legati alla sostenibilità come la mobilità sostenibile, la transazione energetica, e l’economia circolare.

Gli intervistati giudicano abbastanza buono l’impegno delle aziende energetiche su questi temi, anche se potrebbero fare di più. Per quanto riguarda in particolare il passaggio al mercato libero i rappresentanti delle Associazioni regionali lo considerano un evento negativo, e sono tutti d’accordo nel giudicare mal gestito il passaggio a tale regime.

Criticità irrisolte e nuove emergenze. Ma il rapporto fra aziende e consumatori migliora

I rappresentanti nazionali e regionali delle Associazioni dei consumatori, riporta Adnkronos, considerano inoltre come la poca chiarezza e trasparenza della bolletta sia una criticità irrisolta del passato, e vedono come nuova emergenza il proliferare di tanti piccoli operatori.

Sia nel comparto oil sia nel gas e nell’energia elettrica, poi, le relazioni tra aziende e consumatori sono giudicate migliori rispetto al passato, ma non ancora ritenute diffusamente soddisfacenti. Soprattutto a livello di rappresentanti delle associazioni locali.

 

Grazie al web i giovani riscoprono i tg

La tv non perde la sua capacità di contaminare i social, e grazie a Internet i giovani riscoprono i telegiornali. Secondo uno studio dell’agenzia di Klaus Davi, svolto su un campione di 485 ragazzi in età compresa dai 16 ai 30 anni, il 58% degli intervistati afferma di guardare almeno un telegiornale in televisione ogni giorno, e il 78% dichiara di informarsi quotidianamente tramite i social network e di guardare almeno una volta al giorno un servizio ritagliato da un tg sul web. La percentuale sale fino all’86% per i giovani che fruiscono quotidianamente di app destinate all’informazione o di servizi come Google News, e un under 30 su tre dichiara di fruire regolarmente dei servizi dei telegiornali direttamente sulle piattaforme web delle reti televisive.

Facebook e Twitter i social più utilizzati per condividere notizie dei telegiornali

Gli argomenti tematici che catturano di più l’attenzione dei giovani sono la cronaca (95%), gli esteri (88%), le notizie sui vip (77%), lo sport (70%), mode e stili di vita (65%), e la salute (43%). I tg istituzionali, i cui servizi sono fruiti di più dai giovani sul web sono risultati Studio Aperto, TG5, SkyTg24 e TGCom24, mentre il device più utilizzato è lo smartphone (90%), seguito da pc (78%) e tablet (22%). I social network più utilizzati per la condivisione e il commento dei servizi dei telegiornali sono quasi esclusivamente Facebook (85%) e Twitter (72%). Risulta comunque in crescita l’utilizzo di Instagram, con i profili delle reti all-news Rainews24, TGCom24 e SkyTg24 assoluti protagonisti.

Il 78% dei ragazzi ritiene i servizi dei tg più attendibili rispetto ai social

Il giudizio dei ragazzi su qualità e affidabilità dei tg inoltre è risultato positivo: il 78% ritiene i servizi dei telegiornali più attendibili rispetto ai social come fonte di informazione. Fra le critiche, l’eccesso di politica. Per il 58% degli intervistati, infatti, andrebbe fortemente ridimensionato lo spazio dedicato a questa area tematica. Tuttavia, nell’ultimo anno due ragazzi su tre hanno consigliato a un amico o famigliare di guardare un servizio di un tg visto sulle piattaforme online o in tv.

I canali tradizionali di consumo restano appannaggio dei senior

I canali tradizionali di consumo dei tg, riferisce Italpress, restano comunque appannaggio dei senior: profili con stili di vita e metodi di consumo diversi, come certificano i dati del centro media Omnicom Media Group. Secondo il quale i senior, specularmente alla crescita dell’età media della popolazione, risultano numericamente più forti. Il pubblico medio più giovane è quello di SkyTg24 (53 anni in media nella versione satellitare, 55 in quella digitale), ed è buona anche la performance di TGCom24, con 58 anni di media. Il pubblico più maturo appartiene invece a Rainews24, con una media di 63 anni.

Nasce l’app per esercitare gli occhi di chi naviga sui device

Ammiccare per umettare gli occhi, esercitare la vista e instillare sostituti lacrimali o colliri medicali in base alla prescrizione del medico oftalmologo. Questi i consigli della Regola Internazionale 20/20/20 Blinking per ridurre lo stress visivo (Astenopia) di chi passa molto tempo davanti allo schermo di un pc, un tablet o uno smartphone. E per aiutare i naviganti a ricordare queste semplici linee guida nasce Wink – remember to close your eyes, l’app ideata dalla Dott.ssa Anna Poggianella, optometrista e contattologa, che da tempo si occupa del disagio oculare legato alla navigazione digitale.

L’allarme degli oftalmologi

A causa dell’eccessivo tempo passato davanti agli smartphone e altri device si riduce il film lacrimale sulla superficie esterna dell’occhio. Se lo “sbarramento oculare” induce l’ammiccamento spontaneo di circa 16 battiti al minuto, per effetto dell’attenzione questo viene ridotto dal 60% all’80% dopo i primi 20/30 minuti di utilizzo dei VDT.   A lanciare l’allarme, riporta Ansa, sono gli oftalmologi del College of Medicine University Hospital di Seul, autori di ricerche a campione, che hanno dimostrato come il disturbo si manifesti con bruciore e senso di corpo estraneo negli occhi. Lo schermo di questi dispositivi a diodi, che i più piccoli usano a distanza ravvicinata per giocare, chattare, guardare i video, cartoni animati e film, sforzerebbero troppo la vista.

La luce blu che causa fototossicità retinica

“Nella prima release dell’app avevo pensato a questo strumento solo per gli adulti, ma più ricerche pubblicate anche su Bmc Ophthalmology, sostengono che la Syndrome Dry Eye può colpire anche i più piccoli che usano tablet e smartphone”, spiega Anna Poggianella. Che suggerisce inoltre di “non utilizzare i device sul tardi della sera nella fase del momento dell’addormentamento, per non rischiare disturbi del sonno, ma anche fototossicità retinica causata dalla luce blu emessa dai dispositivi che in maniera invasiva entra all’interno del foro pupillare che di notte è più largo in midriasi”.

Tre esercizi per salvaguardare la salute dell’occhio

L’app permetterà di svolgere 3 esercizi con la gif Wink: il primo sollecita l’ammiccamento, il secondo allena i muscoli estrinseci e intrinseci spostando gli occhi a destra e sinistra, il terzo serve per lo stretching dei 6 muscoli che abbiamo per occhio. Le rotazioni in senso orario e antiorario riportano elasticità per una buona messa a fuoco da lontano e vicino.

Terminati gli esercizi, bisogna alzarsi dalla postazione per osservare un punto distante fuori dalla finestra contando fino a 20. Il ciclo del 20/20/20 Blinking è così rispettato.

Immobiliare, alberghi: mercato in crescita, investire conviene

Gli alberghi sono un’asset class sulla quale investire conviene. Anche per l’anno in corso, e gli operatori del settore immobiliare confermano un sentiment positivo soprattutto per l’andamento del comparto alberghiero.  È quanto risulta dall’indagine Sentiment del mercato immobiliare condotta da Claudio Cacciamani, docente dell’Università di Parma. L’indagine, elaborata su base quadrimestrale dal Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell’Università di Parma in collaborazione con Sorgente Group e Federimmobiliare, si basa su interviste rivolte a circa duecento operatori del mercato, appartenenti ai settori del trading, development, property management, facility management, progettazione, valutazione, consulenza e finanza immobiliare.

L’hospitality è la destinazione d’investimento più interessante

Dallo studio emerge quindi che risultano rinsaldate le attese di quanti per l’anno scorso avevano previsto un assestamento del mercato. Il 39% del campione, riporta Askanews, è convinto che i prezzi rimarranno stabili, con un lieve aumento soprattutto per il comparto alberghiero. Il 57% degli operatori pensa infatti che il mercato degli alberghi sia in crescita, anche perché gli hotel potrebbero beneficiare di una riduzione nei tempi di acquisto, segnale che il comparto rimarrà vivace. Lo dimostra la risposta degli operatori alla domanda sulla destinazione d’investimento più interessante, che vede privilegiato l’ambito dell’hospitality, anche in relazione ai possibili eventi sportivi invernali dei prossimi anni, e alla crescente attrazione turistica del nostro Paese.

Roma calamita un maggiore interesse per gli hotel più centrali

Sempre per quanto riguarda gli investimenti, rimane forte il presidio delle regioni del Nord Ovest soprattutto per il residenziale e per gli uffici. Tuttavia, la novità è nel potere attrattivo del Centro Italia, in particolare di Roma, che risulta calamitare un interesse maggiore che in passato soprattutto per gli hotel più centrali (47%), hotel in generale (35%), negozi (33%) case (22%), e uffici (11%). Per gli hotel risulta interessante e competitivo anche il Sud Italia (23%).

Un altro segnale positivo nelle aspettative degli operatori immobiliari proviene dalla strategia di business che intendono adottare nella propria attività professionale: cresce la percentuale di quanti prevedono di effettuare nuovi investimenti (46% circa), aumenta la volontà di sviluppare nuove linee di business (34,7%), e nessuno vuole ridurre il personale.

Aspettative positive per il futuro del settore immobiliare

Rimane quindi positiva l’aspettativa per il futuro del settore immobiliare secondo il 24% circa degli intervistati, a fronte del 70% che ne prevede la stabilità. Si è sostanzialmente ridotta invece la quota di coloro che ritengono che avverrà un peggioramento (5%o contro 14% di otto mesi fa), e annullata la percentuale dei pessimisti. Per quanto riguarda l’indice Fiups, che sintetizza il Sentiment, il 2018 si è rivelato un anno di tendenziale crescita, poiché si è passati da 19.51 (primo quadrimestre) a 18.59 (secondo) e a 19.11 (terzo).

Nuova etica del design, i valori umani al centro dell’innovazione

C’è una nuova etica del design che colloca i valori umani nuovamente al centro dell’innovazione. Tra dieta digitale, sostenibilità, soluzioni di mobilità urbana all’avanguardia, minimalismo dei dati, inclusività, nuovi spazi e modi di lavorare, stiamo assistendo a un momento di svolta, anche nel mondo del design. Come emerge dai Fjord Trends 2019 sul futuro del business, tecnologia e design, pubblicato da Accenture Interactive, sono 7 le tendenze che nel 2019 incideranno sulla creazione della prossima generazione di esperienze. Tendenze che evidenziano il collegamento tra antropologia, valori umani e design.

Il digitale non è più una novità

Secondo il report, riporta Ansa, i consumatori hanno la sensazione di essere inondati e sopraffatti dall’eccessiva innovazione. “È il momento delle pulizie di primavera anche in ambito digitale, il momento in cui si decide se qualcosa ha ancora un valore e quanto è rilevante nelle nostre vite – commenta Ashley Benigno, responsabile di Fjord in Italia -. Il digitale è ora così largamente adottato che non è più una novità. Nel tentativo di mettere ordine, le persone sono diventate ancora più selettive su prodotti e servizi, scegliendo di eliminare quelli che non offrono reciprocità, benefici ritenuti equi. Mai prima d’ora la responsabilità del design è stata così importante”.

Silence is gold, The Last Straw e Data Minimalism

La prima delle sette tendenze individuate da Fjord Trends 2019 è “il silenzio è d’oro”. Non sentirsi sopraffatti è diventata una questione di salute mentale. Attraverso un design consapevole i brand possono trovare una strada per farsi sentire dalle persone che cercano tranquillità in un mondo rumoroso. Seconda tendenza: The Last Straw. L’ultima cannuccia? È l’ultima goccia! Basta parlare. Le persone si aspettano che i prodotti vengano progettati sostenibili sin dall’origine, altrimenti li scartano.

Il Data Minimalism è la terza tendenza. Persone e aziende hanno opinioni differenti sul valore dei dati personali. La trasparenza sarà la chiave per mediare tra le due posizioni?

Ahead of the Curb, The Inclusivity Paradox, Space Odyssey, Synthetic Realities

Ahead of the Curb, anticipare il futuro delle città, è la quarta tendenza. La nuova mobilità urbana ha reso le città terra di conquista, ed è ora di  iniziare a creare piattaforme ed ecosistemi unificati in grado di soddisfare i bisogni dei cittadini in tempo reale. Il paradosso dell’inclusività (quinta tendenza) pone invece la domanda: come si progetta per tutti senza escludere qualcuno?

Se l’Odissea nello spazio (sesta tendenza) implica che spazi di lavoro e di vendita abbiano bisogno di un restyling digitale, un ripensamento per disegnare tali spazi, oggi la realtà può essere creata su misura e prodotta artificialmente. Tecnologie per cambiare volto e simulare la voce sono in grado di creare realtà sintetiche (settima tendenza). Le aziende dovranno capire come capitalizzare il fenomeno. E soprattutto come gestire il rischio.

Riscatto laurea versione 2019, ecco cosa è e a chi conviene la formula light

L’ultima riforma delle pensioni ha anche introdotto la possibilità di effettuare il riscatto agevolato e flessibile degli anni di studio universitari. Questa novità consentirebbe di agevolare coloro che hanno conseguito il diploma di laurea o titolo equiparato, a riscattare a fini pensionistici, al massimo 5 anni di studi universitari con uno sconto del 30% sugli oneri o la possibilità di riscatto flessibile, per chi decide di riscattare solo una parte ricorda Guidafisco.it.

Gli sconti del riscatto light

La riforma e il relativo decreto pensioni 2019 prevede la possibilità di riscattare la laurea in modalità light, ovvero con uno sconto del 30% sull’importo tolse, a condizione che non si abbiano ancora computo i 45 anni.  Questa opportunità si traduce quindi della possibilità, per gli under 45,  di riscattare gli anni universitari versando una forfait di circa 5mila euro l’anno, per una massimo di 5 anni ai fini dei contributi per la pensione. La nuova misura è stata inserita all’interno del capitolo sulla pace contributiva del decreto pensioni-reddito di cittadinanza. Riassumendo, questo ricatto light è riservato a precise tipologie di persone con determinati requisiti: non avere più di 45 anni (nate dopo il 1974 e che nel 1995 frequentavano ancora l’università in quanto l’opzione è valida solo per i periodi coperti dal regime contributivo, ossia dal 1996 in poi) e non essere titolari di pensione. In base a tale novità, per chi è in possesso dei suddetti requisiti ci sarà uno sconto del 30% sugli oneri e la possibilità di detrazione dalle tasse del 50% della somma, arrivando così ad uno sconto totale di circa 60%. Dall’opzione sono però esclusi gli anni fuori corso.

Una possibilità per aumentare gli anni di contribuzione, non per gli importi della pensione

Chi sceglie il riscatto agevolato previsto dal decreto legge, però, deve sapere che questa possibilità serve esclusivamente per aumentare gli anni di contribuzione che servono per i requisiti di pensionamento e non anche ad aumentare l’importo della pensione, come invece avviene accade in caso pagamento del riscatto laurea Inps ordinario. Questa formula, ricorda adnkronos, può servire ad esempio per raggiungere la pensione anticipata: 42 anni e 10 mesi di versamenti se uomo e 41 anni e 10 mesi, se donna.

I costi effettivi

Tra i 15mila e i 25mila euro: ecco quanto costa riscattare gli anni universitari con la modalità light. Lo studio fatto dalla Fondazione Studi dei Consulenti del lavoro rileva infatti che il costo annuo da pagare per ogni anno di studio universitario con il riscatto agevolato è di circa 5.241,30 euro annui: quindi, in totale, va dai 15mila euro per riscattare gli anni di studio per una laurea breve ai 25mila di un corso di laurea completo ma sarà consentita la detraibilità dei costi.

In 5 anni più alberi, ma meno aree agricole

Italia sempre più verde. Aumenta il numero di alberi sul suolo del nostro Paese, +4,7% dal 2012 al 2017, per un’estensione arrivata a circa 14 milioni di ettari. Un fenomeno che si concentra nelle zone marginali e trascura le città, dove a salire sono i valori di copertura artificiale. Nello stesso periodo, però, l’Italia ha ridotto del 4% le aree con vegetazione erbacea agricola o adibite a pascolo, trasformandole in centri urbanizzati o aree boschive.

Secondo il primo rapporto Territorio. Processi e trasformazioni in Italia di Ispra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, le Regioni con la maggiore percentuale di alberi sono Liguria (80,7%), Calabria (67%) e Toscana (60,8).

Scompare l’eterogeneità del paesaggio

La perdita dell’area agricola, che un tempo divideva nettamente le città dai boschi, si accompagna spesso alla scomparsa dell’eterogeneità del paesaggio, all’ingresso delle specie aliene, la riduzione della biodiversità, e della sicurezza alimentare. “Accanto ad aree ormai sovrasfruttate – sottolinea Ispra – se ne trovano altre totalmente trascurate, soggette a fenomeni di spopolamento e di abbandono delle colture e del territorio”,

La riduzione dei terreni coltivati dovuta all’espansione urbana avviene prevalentemente nelle zone pianeggianti, mentre la ricolonizzazione forestale si verifica soprattutto nelle aree interne, nelle zone collinari e lungo l’arco alpino e appenninico alle quote più elevate.

Aumentano le pratiche di intensificazione agricola

Parallelamente all’abbandono delle zone marginali, anche le pratiche di intensificazione agricola (meccanizzazione e utilizzo di tecniche di coltivazione, di irrigazione, di fertilizzazione e di difesa fitosanitaria) concentrate nelle aree di pianura determinano profondi mutamenti nel loro assetto. Questo, riporta Adnkronos, contribuisce al degrado della qualità del suolo stesso, rendendo il territorio ancora più vulnerabile ai cambiamenti climatici.

La dinamica delle trasformazioni degli ultimi decenni resta comunque dominata dalla crescita delle aree artificiali per far fronte a nuove infrastrutture di trasporto, a nuove costruzioni o ad altre coperture non naturali, che con una crescita di oltre il 180% rispetto agli anni ’50, rappresenta l’evoluzione di maggiore entità.

Il bosco ricolonizza le aree abbandonate

Allo stesso tempo, lo stato di abbandono delle aree agricole favorisce nel corso degli anni la ricolonizzazione da parte del bosco, che oggi interessa il 40% del territorio, in particolare nelle zone montane, dove gli alberi arrivano a coprire complessivamente il 65% del territorio.

Rispetto al passato, quando la ricolonizzazione interessava in modo particolare i pascoli, oggi si osserva l’espansione del bosco a carico degli arbusteti, che di fatto rappresentano una tappa intermedia verso gli ecosistemi forestali.

A livello comunale è Reggio Calabria (54,5%) a detenere la maggiore percentuale di territorio ricoperto da alberi, seguita da Genova (54%) e Messina (49,9%). La Capitale si attesta al 21,7%, mentre Milano e Palermo rispettivamente al 10,7% e al 33,4%.

Ue: fissato il tetto per le telefonate all’estero

Fissato il tetto massimo di 19 centesimi al minuto per le chiamate all’estero, di 6 centesimi per gli sms. A partire dal 15 maggio 2019 saranno queste le tariffe massime per le chiamate telefoniche all’interno dell’Ue. Il Parlamento Europeo ha dato il via libera definitivo al pacchetto Tlc, approvato dalla riunione plenaria a Strasburgo, confermando l’accordo provvisorio raggiunto a giugno con i ministri del Consiglio Europeo sul Codice Europeo delle Comunicazioni Elettroniche (Eecc) e sull’Organismo dei Regolatori europei delle Comunicazioni Elettroniche (Berec). Secondo la relatrice Dita Charanzová (Repubblica Ceca) “le telefonate più economiche sono una vittoria per tutti i cittadini dell’Ue e il codice offre una maggiore protezione per tutti i consumatori”.

La nuova normativa Ue del pacchetto Tlc

Le nuove norme offriranno ai cittadini la connettività ad alta velocità e renderanno le chiamate sicure e accessibili all’interno dell’Ue, garantendo al contempo la necessaria prevedibilità per gli operatori di telecomunicazioni per stimolare gli investimenti nella rete internet ad alta velocità.

La normativa, inoltre, protegge meglio gli utenti di smartphone, compresi gli utenti di servizi basati sul web, come Skype e WhatsApp, e rafforza i requisiti di sicurezza, inclusa la crittografia. Introduce inoltre il diritto di conservare il proprio numero di telefono fino a un mese dalla rescissione del contratto, e il diritto al rimborso del credito prepagato non utilizzato al momento della risoluzione del contratto, nonché un indennizzo in caso di ritardo o abuso nel passaggio a un altro operatore.

Raggiungere l’obiettivo della Roadmap Ue 5G

Secondo quanto previsto dal regolamento, gli Stati membri dovranno facilitare l’introduzione del 5G mettendo a disposizione uno spettro adeguato entro il 2020, al fine di raggiungere l’obiettivo della Roadmap Ue 5G di avere una rete 5G in almeno una delle principali città di ogni Paese dell’Ue entro il 2020.

In caso di grave emergenza o catastrofe, inoltre, i cittadini colpiti potranno essere avvisati tramite sms o applicazioni mobili. Gli Stati membri avranno 3 anni e mezzo di tempo per mettere in funzione il sistema dopo l’entrata in vigore della direttiva.

Maggiore prevedibilità degli investimenti e condivisione dei rischi

Per raggiungere il livello di investimenti nelle infrastrutture e nelle reti 5G necessario a soddisfare le esigenze di connettività, la nuova legislazione offre una maggiore prevedibilità degli investimenti e promuove la condivisione dei rischi e dei costi tra gli operatori di telecomunicazioni. Per il relatore Evžen Tošenovský (Repubblica Ceca) “le nuove norme che disciplinano il Berec consentiranno di assumere le nuove responsabilità che gli sono state affidate dalle nuove norme in materia di telecomunicazioni”.

Dopo l’approvazione formale del Consiglio, riporta Adnkronos, gli Stati membri avranno due anni di tempo per adottare la legislazione nazionale di attuazione della direttiva.

Nel terzo trimestre 2018 più fiducia nel mercato del lavoro

Cresce la fiducia nel mercato del lavoro, e il lavoro temporaneo è percepito dagli italiani come un’opportunità. Secondo il Confidence Index, l’indice che misura la fiducia nel mercato del lavoro, nel terzo trimestre 2018 la percezione positiva nei confronti del mercato del lavoro aumenta del 7%, passando dai 36 punti del terzo trimestre 2017 ai 43 punti dello stesso periodo di quest’anno.

Il Confidence Index è stato ottenuto attraverso la distribuzione di 660 questionari ai candidati italiani di diverse opportunità professionali, ed è stato elaborato da PageGroup, società globale di recruitment con i brand Page Executive, Michael Page e Page Personnel

Cresce la percezione positiva del futuro

Se in generale aumenta la fiducia, i valori in maggiore crescita nel terzo trimestre del 2018 sono la percezione positiva sul futuro sia della situazione economica sia del mercato del lavoro. La prima arrivata al 49,5%, con una crescita del 10% rispetto allo scorso anno, e la seconda al.46%, con una crescita del 12% rispetto al 2017. La fiducia nei confronti dell’attuale mercato del lavoro e dell’attuale situazione economica registra invece ancora valori assoluti tra i più bassi d’Europa. Tali valori si fermano rispettivamente al 33% e al 35%, seppure con una crescita media del 10% rispetto allo scorso anno.

Il lavoro temporaneo? Una grande opportunità

Dalla ricerca emerge inoltre che il lavoro temporaneo viene percepito come una grande opportunità dai lavoratori intervistati, soprattutto perché può arricchire la propria esperienza e le proprie abilità (69,5%), e differenziare il percorso professionale, poiché può permettere di sviluppare competenze in diversi ruoli e settori (43,8%). Inoltre, il lavoro in somministrazione viene considerato come un trampolino di lancio per ottenere un contratto a tempo indeterminato (31,9%), riporta Adnkronos.

“Un’esperienza ‘temp’- commenta Pamela Bonavita, Executive Director di Page Personnel -facilita gli avanzamenti di carriera e offre diversi vantaggi tra cui una maggiore flessibilità, la possibilità di lavorare in vari settori, una maggiore esposizione a diversi stili di management e diverse tipologie di clienti”.

I numeri di posizioni aperte in ambito “temp” sono in aumento

“La richiesta di figure professionali da inserire in somministrazione – aggiunge Bonavita – è in costante aumento, e ai potenziali candidati viene così offerta la possibilità di ampliare o di approfondire le proprie competenze estendendo anche la rete professionale”.

A confermare questa tendenza positiva sono anche i numeri di posizioni aperte in ambito “temp”. La stessa Page Personnel, ad esempio, è alla ricerca di oltre 800 candidati per i settori finance & accounting (30%), procurement & logistics (20%), assistant & office support (11%), tax & legal (8%), sales support & custumer service (7%), information technology (6%), engineering & manufacturing (4%).