Il Black Friday 2025 ha fatto emergere un dato chiaro: gli italiani hanno preso la rincorsa. Secondo le stime diffuse da Confcommercio, il giro d’affari stimato sfiora i 5 miliardi di euro, quasi un quinto in più rispetto allo scorso anno e più del doppio rispetto a ciò che si muoveva nel 2018.
Un balzo che racconta molto più di un semplice weekend di sconti: segna una tendenza al consumo sempre più anticipata, capace di ridisegnare le abitudini delle famiglie.
Il web è il canale principale, ma i negozi rimontano
Anche quest’anno il web resta la strada principale per gli acquisti. Comodo, veloce, pieno di offerte che scadono in un click. Eppure, a sorpresa, i negozi fisici non sembrano affatto rassegnati: resistono, anzi tornano a essere parte del gioco. Il risultato è un mercato decisamente ibrido, dove il consumatore salta da uno schermo a una vetrina con naturalezza, cercando il prezzo giusto ma anche un po’ di esperienza.
In questo contesto, prende sempre più piede l’idea di usare il Black Friday come “anticipo di Natale”. Più di due terzi degli intervistati (66,7%, dati Ufficio Studi Confcommercio) sfrutta offerte e sconti per cominciare a mettere da parte i regali, una quota in crescita rispetto al 2024. Non è solo sostituzione rispetto a dicembre: una parte di questi acquisti, tra il 10 e il 15%, è aggiuntiva e contribuisce a dare fiato alle vendite natalizie. Resta il fatto che le famiglie diluiscono le spese sui due mesi e non le concentrano, come accadeva in passato, tutte su dicembre.
Il rovescio della medaglia: la sicurezza online
La corsa al digitale, però, non arriva senza ombre. Le analisi della società Qonto segnalano che il 44% dei tentativi di frode globali legati al Black Friday colpisce proprio l’Europa. In questo periodo le transazioni sospette risultano cinque volte superiori rispetto ai mesi ordinari.
Una tendenza che invita a un po’ di prudenza: password solide, siti affidabili, e l’occhio vigile di chi non vuole farsi rovinare lo shopping.
Cosa c’è nel carrello degli italiani
Dalla nuova indagine Format-Confcommercio emerge che la propensione all’acquisto per il 2025 si colloca fra il 52% e il 70,2% della popolazione adulta.
I prodotti più gettonati restano elettronica, abbigliamento, giocattoli e articoli per la cura della persona. Insomma, un mix che racconta bisogni pratici e desideri, con un occhio alle offerte e uno alla qualità.