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Ville e immobili di prestigio a Monza e in Brianza

Il mercato degli immobili di lusso a Monza e in Brianza, siano esse ville, attici o immobili di un certo prestigio, ha un punto di riferimento di assoluto valore: l’agenzia immobiliare di Monza Giordano Mischi. Questa agenzia è specializzata nel mercato delle soluzioni di alto standing abitativo, per la zona di Monza (sia il centro storico che in prossimità del parco) che dell’intera Brianza.

Una solida realtà del settore che vanta ormai più di 30 anni di esperienza e di soddisfazioni, con un minimo comun denominatore: il soddisfacimento del cliente. I consulenti Giordano Mischi infatti, assistono e supportano chi ha necessità di acquistare o vendere un immobile dall’inizio alla fine della propria esperienza in agenzia, sempre con il massimo della chiarezza e della trasparenza.

All’interno del sito è possibile scoprire in anteprima alcune delle soluzioni di prestigio che l’agenzia Giordano Mischi propone, filtrando i risultati della ricerca in base alle proprie preferenze in fatto di tipologia, zona, numero di locali, bagni e fascia di prezzo. Sarà così possibile escludere a priori le soluzioni che non hanno i requisiti desiderati e visualizzare soltanto quelle che sono potenzialmente interessanti, e sfruttare così l’ampia galleria fotografica di cui ogni immobile dispone.

In questa maniera sarà davvero semplice andare ad individuare la soluzione perfetta per soddisfare le proprie esigenze e quelle della famiglia, con la consapevolezza di poter contare sull’assistenza e la consulenza qualificata di uno staff sempre aggiornato sulla normativa di riferimento. Proprio l’alto profilo della consulenza ha fatto si che Giordano Mischi divenisse negli anni una realtà solida e affermata di questo settore, non solo per il supporto che offre in tutte le fasi che precedono l’acquisto o la vendita di un immobile, ma garantendo altresì assistenza anche per il periodo successivo.

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Come individuare il condizionatore perfetto per le proprie necessità

Tipicamente, quando arriva il periodo estivo, cominciamo a pensare di acquistare un condizionatore d’aria per rendere più piacevole la temperatura dell’aria in casa. Quel che bisogna tenere in considerazione è la scelta in funzione della potenza necessaria a raffreddare bene l’aria all’interno della stanza in cui pensiamo di installarlo.

È importante fare questo ragionamento perché altrimenti il rischio è quello di fare un acquisto errato andando a scegliere un dispositivo sovradimensionato o sottodimensionato.

Come determinare la potenza di un condizionatore d’aria

La potenza di un condizionatore d’aria è espressa in BTU, che è una unità di misura che va ad indicare la quantità di energia necessaria indispensabile per riuscire ad aumentare la temperatura dell’acqua. Questo parametro è sempre ben visibile sulla confezione di un condizionatore d’aria o sulla sua scheda tecnica, ed è proprio il parametro di riferimento che dobbiamo analizzare per capire quanto quell’apparecchio sia potente.

Per capire di quanti BTU abbiamo bisogno è necessario andare a misurare quanti metri quadrati sia l’ambiente in cui lo vogliamo andare ad installare ed effettuare un semplice calcolo. Basta infatti andare ad effettuare la moltiplicazione della dimensione dell’ambiente per 300.

Nel caso di una stanza da 25 metri quadri ad esempio, viene fuori che abbiamo bisogno di un climatizzatore della potenza di circa 7500 BTU. Questo è un calcolo che ha un margine di errore basso e che consente di effettuare un acquisto mirato.

L’efficienza energetica di un condizionatore

Oltre alla potenza dobbiamo chiaramente considerare la classe energetica, considerando che la A+++ è la più efficiente, dato che proprio da questo parametro dipende buona parte del consumo di energia elettrica. Da questo punto di vista, bisogna ricordare che i moderni condizionatori Mitsubishi sono in assoluto tra i più efficienti e quelli maggiormente in grado di garantire un risparmio energetico consistente a fronte di una resa ottimale.

Tenendo a mente il calcolo della potenza espressa in BTU e l’efficienza energetica di ogni singolo dispositivo sarà davvero facile andare ad individuare il condizionatore perfetto per le nostre necessità.

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Caffeblabla.it, il primo (vero) portale dedicato al caffè

Che il caffè sia un elemento omni-presente nella vita dell’italiano medio crediamo sia fuori discussione: di quanti altri alimenti, abitudini o attività possiamo dire lo stesso? Del latte? Delle patatine? Della sigaretta? No, il caffè è il caffè, e che sia un espresso al bar prima di entrare in ufficio, alla macchinetta in pausa o dalla classica moka comodamente seduti sul divano leggendo un giornale, poco cambia.

E allora perchè non dedicare un intero sito web al mondo del caffè? Direte voi, già ne esistono… ah sì? E quali? Non ne abbiamo trovati che offrissero contenuti freschi, originali, piacevoli, in un contesto grafico moderno ed accattivante, ma solo mini portali direttamente legati a qualche brand e pieni di banner pubblicitari… oppure con contenuti anche validi, ma oggettivamente bruttini.

Ecco allora il nostro consiglio di oggi: http://www.caffeblabla.it, il primo (vero) portale dedicato interamente al mondo del caffè in tutte le sue forme. Curiosità, storia, tendenze, ricette, benessere e chi più ne ha più ne metta… Un progetto nato dalla passione per il caffè, finalizzato a diffondere ogni aspetto legato a questo importante, imprescindibile componente della vita quotidiana di tutti noi. Notizie attuali, fresche, ben scritte… e a breve anche quiz, giochi ed altri elementi interattivi.

Visitatelo e condividete!

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Detrazioni, fino al 50% anche per l’acquisto di mobili

C’è tempo sino alla fine del 2017 per avere la possibilità di ottenere detrazioni pari al 50% per gli acquisti di mobili e grandi elettrodomestici. Precisa l’Agenzia delle Entrate sul proprio sito e ci conferma Pedrazzini Arreda, punto vendita cucine a Milano: “Si può usufruire di una detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni) destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione”.

Quando e come

Le persone interessate ad accedere alla possibilità di detrazione devono sapere che per ottenerla “è indispensabile realizzare una ristrutturazione edilizia – e usufruire della relativa detrazione (10mila euro massimo di spesa ammessa in detrazione) – sia su singole unità immobiliari residenziali sia su parti comuni di edifici, sempre residenziali”. Tale detrazione è valida anche quando i beni acquistati servono per arredare un ambiente diverso dall’immobile oggetto di intervento edilizio. Però occorre sapere che “Per ottenere il bonus è necessario che la data dell’inizio dei lavori di ristrutturazione preceda quella in cui si acquistano i beni”. L’Agenzia dell’Entrate precisa che non è necessario che le spese di ristrutturazione siano precedenti a quelle dell’acquisto degli arredi: “La data di avvio dei lavori può essere dimostrata da eventuali abilitazioni amministrative, dalla comunicazione preventiva all’Asl, se è obbligatoria”.

Gli interventi necessari

Gli interventi necessari per usufruire della detrazione sono:

– manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia di singoli appartamenti (mentre i lavori di manutenzione ordinaria – tinteggiatura pareti e soffitti, sostituzione di pavimenti o infissi esterni e rifacimento di intonaci interni – non danno diritto al bonus);

– ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza;

– restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia di interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro 18 mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano l’immobile;

– manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su parti comuni di edifici residenziali.

L’arredo nuovo si può detrarre

Questa possibilità vale per la maggior parte dei mobili nuovi. Una buna occasione per fare un restyling della propria casa, possibilmente scegliendo pezzi di qualità e di design come quelli esposti da Pedrazzini Arreda. La detrazione spetta per mobili nuovi come letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi e apparecchi di illuminazione. La stessa regola vale per gli elettrodomestici nuovi di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni) secondo quanto rilevabile dall’etichetta energetica. L’acquisto è comunque agevolato per gli elettrodomestici privi di etichetta a condizione che non ne sia stato ancora previsto l’obbligo. Tra le spese da portare in detrazione si possono includere quelle di trasporto e di montaggio.

Quanto si può detrarre

Indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione, la detrazione del 50% va calcolata su un importo massimo di 10mila euro riferito, complessivamente, alle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici.

E come

Per ottenere la detrazione occorre indicare le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o ‘Redditi persone fisiche’): per averla occorre effettuare i pagamenti con bonifico o carta di debito o credito. Non si può pagare con assegni, contanti o altri mezzi. L’acquirente dovrà conservarla ricevuta del bonifico; la ricevuta di avvenuta transazione (per i pagamenti con carta di credito o di debito); la documentazione di addebito sul conto corrente; le fatture di acquisto dei beni e servizi acquistati.

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Cialde Lavazza A Modo Mio? Acquistale online

L’Italia si sa, è il paese del caffè per eccellenza: ne consumiamo circa 6kg a testa ogni anno e per nulla al mondo potremmo rinunciare a questo piccolo piacere quotidiano. Non parliamo solamente di una bevanda particolarmente amata, ma del fatto che il caffè in Italia rappresenti spesso un vero e proprio momento di convivialità: è perfetto durante una pausa di lavoro tra colleghi o per una chiacchierata al bar con un amico, ed è al tempo stesso un piacevolissimo distacco momentaneo dal lavoro e dallo stress del vivere quotidiano, un vero e proprio rituale durante il quale non vogliamo essere disturbati. Per anni la moka ha rappresentato tutta la cultura e la tradizione del caffè per gli Italiani, ed è stata persino simbolo dell’Italianità assieme ai classici spaghetti in alcuni spot pubblicitari riguardanti il nostro paese. In realtà gli Italiani, pur apprezzando il caffè fatto in casa, genuino ma semplice, hanno sempre preferito concedersi un caffè al bar quando possibile. Il motivo è semplice: il caffè del bar ha un gusto, un aroma ed una intensità che la moka difficilmente può raggiungere.

Questo è il motivo per il quale esiste nell’accezione comune una netta distinzione quando si parla di caffè fatto in casa e caffè del bar, decisamente due prodotti differenti. Eppure da qualche anno a questa parte non è più necessario recarsi al bar per bere un espresso con quella cremina e quell’aroma inconfondibile: ad esempio acquistando sul sito Cialdamia le ottime cialde Lavazza a Modo Mio consentono ogni volta di provare in casa tua tutto il gusto e l’aroma del vero caffè del bar. Grazie alle tantissime cialde a disposizione, appositamente selezionate tra quelle con le migliori miscele, sarà possibile gustare quella piacevolissima sensazione di benessere che solo un caffè di ottima qualità può darti.

Proprio così, grazie alle cialde e capsule Lavazza a Modo Mio non servirà più recarsi al bar per concedersi questo piccolo piacere quotidiano, ma potrai avere il gusto unico ed inconfondibile del caffè del bar a casa tua, con un semplicissimo gesto in pochi secondi sarà pronto per regalarti una tazzina piena di gusto ed energia.

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Gonfiabili per Bambini

Che tu gestisca un asilo nido, che tu abbia in carico un’area giochi, che tu sia il responsabile di un acqua park o di qualsiasi altro tipo di struttura in cui è previsto che i piccoli possano divertirsi, sarai certamente interessato ad ogni tipo di soluzione innovativa e accattivante che possa aiutarti a rendere la tua struttura o play area ancora più bella e attraente per i bambini. In commercio esistono tante soluzioni atte ad abbellire gli spazi dedicati ai più piccoli, ma nessuno di questi è in grado di dare veramente quel valore aggiunto e quel tocco di novità di cui avverti il bisogno. Probabilmente, il motivo di ciò risiede nel fatto che non conosci ancora la qualità e l’innovatività dei prodotti realizzati da Go Leisure. Questa importante realtà del settore produce e commercializza fantastiche soluzioni per arricchire, allestire, decorare e colorare al meglio qualsiasi tipo di spazio dedicato ai bambini, che saranno liberi di divertirsi nella maniera più sfrenata e sempre in grande sicurezza, sia dal punto di vista pratico (cadute, scivolate) che dal punto di vista prettamente qualitativo dei materiali, ignifughi e di prima scelta. Tra i tanti prodotti proposti da Bll Park, vi sono splendidi gonfiabili per bambini, scenografie 3D, gonfiabili acquatici, giochi in plastica, arredi e complementi. Davvero una selezione vasta e articolata di soluzioni, ideali per risolvere qualsiasi necessità di allestimento spazi ludici, che farà in modo questi possano distinguersi per la bellezza e l’innovazione degli elementi e delle attrezzature messe a disposizione dei piccoli. Proprio così, la vostra ludoteca o area giochi sarà presto riconosciuta nell’immaginario dei bimbi, e dei loro genitori, come quel luogo in cui i giochi sono “più belli”, e sarà di conseguenza preferita alle altre strutture vostre concorrenti. E’ possibile contattare Bll Park al numero +390392497489 o inviare una mail a info@go-leisure.com

Si consolida il trend in crescita per l’e-commerce: +68% anche nel 2021

In Italia la crescita dello shopping online non sembra arrestarsi, e nel 2021 l’e-commerce ha registrato un incremento di quasi il 70%. Secondo l’analisi condotta da idealo, dopo il 2020, che ha segnato un boom per l’e-commerce (+99%), il 2021 è stato un anno di ‘ritorno alla normalità’, sia dal punto di vista dei tassi di crescita sia da quello delle preferenze online degli italiani. Ma le intenzioni di acquisto nel 2021 hanno mostrato un aumento dell’interesse per lo shopping online del +68%. 
“Un dato importante che conferma come il picco di interesse verso l’e-commerce indotto dalla pandemia non sia stato contingente, ma abbia generato un reale cambiamento nelle abitudini di acquisto dei consumatori italiani”, commenta all’Adnkronos Dumitru Baltatescu, Country Manager di idealo per l’Italia.

Più consapevolezza negli strumenti online

Da un lato, “Questa accelerazione nella digital transformation ha aiutato a far crescere la consapevolezza negli strumenti online a disposizione per risparmiare, e dall’altro, a far capire che mondo online e offline possono coesistere e supportarsi – sottolinea Baltatescu -. Questo non lo hanno capito solo i consumatori, ma anche tante aziende italiane che nel 2021 si sono lanciate sul mercato digitale, dopo aver colto la necessità di cambiare strategia per far fronte al calo delle vendite offline. Bisogna però essere coscienti che come in ogni altro settore non ci si può improvvisare, e che per competere con i big dell’e-commerce serve preparazione”.

Elettronica e Abbigliamento le categorie preferite

Un recente sondaggio di idealo conferma infatti come durante eventi come il Black Friday solo il 10% dei consumatori online ha acquistato sui siti web medio-piccoli, a fronte di oltre il 56% che ha acquistato dai grandi marketplace. Quanto alle categorie merceologiche, nell’anno appena concluso Elettronica e Abbigliamento tornano a essere le categorie protagoniste nelle preferenze online degli italiani, rappresentando oltre due terzi del totale delle intenzioni d’acquisto. In particolare, 47% per Elettronica, 11% per Sport & Outdoor e 10% per Moda e Accessori.

Gli smartphone sono i più desiderati

Di fatto, però, gli smartphone sono in assoluto i prodotti più desiderati online nel 2021. Questo nonostante il loro aumento dei prezzi, pari a oltre il +10%, dovuto, in parte, alle carenze di chip su scala mondiale. Su 100 utenti online, circa 7 e-shopper hanno utilizzato il filtro prezzo nelle loro ricerche per acquistare uno smartphone, e quasi la metà imposta un range tra i 100 e i 300 euro, concentrandosi su modelli non più vecchi di due anni. Questo per sfruttare il naturale deprezzamento che anche i cellulari fanno registrare dopo il loro lancio.
I prezzi dei nuovi modelli di smartphone, infatti, scendono in media del 5% già dopo tre mesi dal loro lancio, ma è dopo sei/sette mesi che si possono fare gli affari migliori, in quanto dopo quel periodo i prezzi scendono in media del 10%.

In Italia crescono le fusioni e acquisizioni aziendali

La ricerca EY, dal titolo M&A in Italia – Review 2021 e Preview 2022, analizza l’andamento dell’M&A in Italia nel corso del 2021 e approfondisce i principali trend attesi nel 2022 per ogni settore strategico: infrastrutture e costruzioni, energy, TMT, life science, macchinari industriali, automotive e retail & consumer. E la prima evidenza del rapporto riguarda la crescita delle fusioni e acquisizioni aziendali. Nel corso dell’anno 2021 si sono registrati 705 deals con target in Italia (+27,3% rispetto al 2020), con un volume complessivamente investito in Italia superiore a 85,5 miliardi di euro, oltre il doppio di quanto investito nel 2020. Il volume di investimento è stato trainato da diverse operazioni di grande dimensione, con ben 18 operazioni rispetto alle 10 del 2020, che hanno totalizzato un valore aggregato eccedente i 60 miliardi.

La pandemia ha innescato processi di riorganizzazione

Anche nel cosiddetto Mid Market il dato è stato positivo, con un totale investito pari a circa 24,6 miliardi (+55,4% rispetto al 2020).
L’elevata attività transazionale, si legge in una sintesi del rapporto, è stata una delle risposte alla trasformazione dei modelli di business e delle operations delle aziende accelerata dalla pandemia legata al Covid-19. La pandemia ha infatti innescato processi di riorganizzazione supportati anche da acquisizioni per dotarsi di nuove competenze, tecnologie, catene di produzione e mercati di sbocco.
Una rinnovata attenzione ai temi della sostenibilità, nel senso ampio del termine, ha contribuito a spingere ulteriormente la dinamica transazionale, specie per efficientare l’impatto dai cicli di produzione e per allargare la gamma di prodotti per soddisfare le nuove esigenze dei consumatori.

Il Private Equity ha incrementato significativamente il proprio ruolo

Tra i settori più performanti per numero di operazioni, riferisce Askanews, il settore industriale e chimico (195), il consumer (132) e quello technology (88). Quanto all’analisi per valore delle operazioni, guida la classifica il settore infrastrutture e costruzioni (22.312 milioni), seguito da quello delle telecomunicazioni (11.897 milioni) ed energetico (10.583 milioni). Il Private Equity ha visto incrementare significativamente il proprio ruolo: i fondi hanno concluso circa 166 operazioni di buy-out su target italiane per un valore aggregato di circa 21 miliardi (rispetto a 120 operazioni nel 2020 per 8,3 miliardi).

Nel 2022 grandi attese per i settori telecomunicazioni, life science, energia

Si tratta del dato relativo all’attività dei fondi in Italia maggiore di sempre, sia a valore sia a volume. In termini di numero di operazioni, hanno realizzato circa il 23,5% delle transazioni. Diversi elementi suggeriscono che il mercato M&A nel corso del 2022 possa esprimere andamenti positivi. Sussistono, a ogni modo, elementi di incertezza, legati all’andamento della pandemia e l’andamento inflattivo.
Molte grandi operazioni sono attese nel 2022, soprattutto nei settori delle telecomunicazioni, life science ed energia.

Lo “stile di vita ibrido” soppianta il modello lavorativo tradizionale

I modelli convenzionali di vita personale e lavorativa ormai sono superati. Emerge infatti una forza lavoro più agile, spinta dal desiderio di turni più flessibili, giornate lavorative più brevi e orari concentrati. Dall’inizio della pandemia gli europei si sono adattati a uno stile di vita sempre più ibrido, dove fisico e virtuale sono sempre più integrati nella vita professionale e in quella privata. E l’86% di chi l’ha adottato non vuole più il modello lavorativo tradizionale, una percentuale in linea anche in Italia (83%). Ma c’è un 17% che vorrebbe tornare all’orario tradizionale 9-18. Sono alcune evidenze della ricerca paneuropea Hybrid Living Futures, condotta da Samsung in collaborazione con The Future Laboratory.

Migliorano qualità del tempo passato in famiglia e produttività

Secondo lo studio, il 55% dei cittadini europei dichiara che grazie a uno stile di vita ibrido ha visto un incremento del numero di ore di tempo libero dedicate alla famiglia (47%) o trascorse facendo esercizio fisico (43%). Il nuovo stile di vita ha permesso anche di migliorare la qualità del tempo passato con la famiglia, i momenti di relax e la produttività. Per adattarsi ai cambiamenti, la tecnologia si è rivelata un ottimo alleato. Per sette italiani su dieci, infatti, li ha aiutati ad adattarsi alla nuova routine.

Un incentivo alla cultura ‘always on’?

Passare più tempo a casa ha trasformato i lavoratori europei in equilibristi chiamati a compiere vere e proprie acrobazie nella gestione del lavoro e della casa (30%). In Italia il 40% dei lavoratori si trova a destreggiarsi tra casa e lavoro contemporaneamente. Se da un lato, però, gli intervistati hanno mostrato grande maestria nell’arte dello stile di vita ibrido, dall’altro il 18% fatica a staccare dal lavoro e il 26% ha l’impressione di lavorare ininterrottamente, mentre c’è un 41% che utilizza il tempo risparmiato sui viaggi per svolgere le faccende di casa. In Italia, tra i detrattori del lavoro agile (11%), il 51% dichiara come questa nuova modalità incentivi la cultura ‘dell’always on’.

La tecnologia aiuta a stabilire i confini tra casa e lavoro

Per far fronte alle pressioni esercitate dalla cultura dell’always on, il 56% dei lavoratori italiani è ancora alla ricerca di un modo per stabilire un confine tra la propria vita personale e quella professionale. La tecnologia smart , riferisce Italpress, sta cercando di colmare questo divario, tuttavia, l’84% dei lavoratori italiani è ancora alla ricerca di una tecnologia più efficace e di maggiore supporto da parte del datore di lavoro per la gestione di questa nuova modalità di vita e lavoro. Il rapporto rivela inoltre l’importanza delle abitazioni nel percorso di adattamento allo stile di vita ibrido. L’80% degli italiani ha apportato migliorie all’interno delle abitazioni e il 42% ha creato nuovi spazi in casa, mentre il 44% ha scelto un immobile più adeguato alle esigenze di questo nuovo stile di vita.

La Ue abolisce il roaming a pagamento fino al 2032

Il nuovo regolamento Ue, in vigore dal 1° luglio 2022, prolungherà per altri dieci anni il sistema esistente ‘Roam Like Home’, in scadenza il 30 giugno 2022, consentendo quindi ai cittadini europei di continuare a usare i propri telefoni cellulari quando si recano all’estero senza costi aggiuntivi rispetto alle tariffe nazionali. Ovviamente, all’interno del territorio della Ue. Le istituzioni Ue hanno infatti raggiunto l’accordo politico per estendere l’abolizione del roaming a pagamento fino al 2032.
I consumatori avranno anche diritto alla medesima qualità e velocità di connessione all’estero come nel proprio Paese, ovunque siano disponibili reti equivalenti.

Eliminare i supplementi e rendere gratuite le chiamate intra-Ue

Tra le novità previste dall’intesa, rientra anche l’accesso senza alcun costo aggiuntivo ai servizi di emergenza, sia tramite chiamata sia tramite sms, inclusa la trasmissione delle informazioni sulla posizione di chi chiama. Gli operatori delle Tlc saranno inoltre tenuti a fornire informazioni sul numero di emergenza europeo 112. Sono stati quindi risolti, seppur in parte, i nodi più delicati del negoziato, ovvero le chiamate intra-Ue e le tariffe di roaming all’ingrosso. Durante le trattative, gli eurodeputati hanno infatti spinto per eliminare i supplementi e rendere gratuite le chiamate intra-Ue effettuate dai cittadini europei a numeri di telefono di altri Paesi Ue, attualmente limitate a 19 centesimi al minuto. Un punto fortemente contestato dagli operatori.

Limitate progressivamente le tariffe di roaming all’ingrosso a 1 euro nel 2027

Inoltre, l’accordo con gli Stati membri prevede che la Commissione esamini la situazione e valuti se sia necessaria una ulteriore riduzione dei massimali. Le tariffe di roaming all’ingrosso, relative ai prezzi che gli operatori si addebitano a vicenda quando i loro clienti utilizzano altre reti durante il roaming nella Ue, dal 2022 saranno invece limitate a 2 euro per Gigabyte (Gb) fino a 1 euro nel 2027. Se i consumatori superano i limiti del contratto durante i loro viaggi, eventuali costi aggiuntivi non potranno essere superiori a queste soglie, riferisce Ansa.

Migliore qualità dei servizi e maggiore trasparenza per tutti i cittadini

“Viaggiare all’estero senza doversi preoccupare delle bollette telefoniche è una parte tangibile dell’esperienza del mercato unico della Ue – ha commentato il commissario Ue responsabile, Thierry Breton -. Stiamo garantendo una migliore qualità dei servizi e una maggiore trasparenza per tutti i cittadini della Ue”. Soddisfazione anche da parte del Parlamento europeo: “Stiamo creando un mercato del roaming più equo, concentrandoci in particolare sugli operatori più piccoli, riducendo in modo significativo i massimali all’ingrosso – ha aggiunto l’eurodeputata Angelika Winzig -. In qualità di capo negoziatore del Parlamento europeo, il mio obiettivo era migliorare significativamente la situazione per i consumatori”.

Consumi, tornano gli acquisti in negozio e aumenta l’ottimismo

Grazie alla campagna vaccinale i consumatori tornano allo shopping in-store: il 61% dei consumatori infatti è ottimista sul futuro, e chi è vaccinato lo è in misura maggiore (il 66% dei parzialmente vaccinati) rispetto a chi deve ancora ricevere il vaccino (il 43% dei non vaccinati). Anche le modalità di lavoro hanno influenzato i livelli di ottimismo, e chi lavora da casa o in modo ibrido è più ottimista (68%) rispetto a chi lavora fuori casa (58%). Insomma, con l’aumento dell’ottimismo i consumatori pianificano di spendere di più per le attività fuori casa, dagli acquisti in negozio all’intrattenimento ai viaggi. Si tratta di alcuni dati emersi dal sondaggio globale PwC 2021 Global Consumer Insights Pulse Survey.

Un impulso alla ripresa economica
Di fatto gli acquisti in negozio sono in ripresa, tanto che il 48% dei consumatori visita un negozio fisico almeno una volta alla settimana e il 72% è propenso a visitare un centro commerciale nei prossimi 6 mesi. I consumatori prevedono anche di spendere di più in generi alimentari (41%), moda (33%), e salute e bellezza (30%), dando così un ulteriore impulso alla ripresa economica.
Circa un terzo dei consumatori a livello globale (31%), poi,  prevede di aumentare la spesa per viaggi nei prossimi sei mesi, e l’82% di questi è almeno parzialmente vaccinato.

Prezzo e convenienza rimangono i fattori più importanti
Circa la metà (41%) degli intervistati però fa acquisti tramite smartphone almeno una volta alla settimana, soprattutto i millennial (50%). Inoltre, la sostenibilità è un fattore chiave nelle decisioni d’acquisto. Il 52% degli intervistati dichiara di essere più ‘ecologico’ rispetto a sei mesi fa, e la metà degli intervistati (51%) afferma di prendere in considerazione l’origine tracciabile e trasparente del prodotto che intende acquistare. Ma il prezzo e la convenienza rimangono i fattori più importanti. Circa il 70% dà priorità all’offerta migliore quando fa acquisti, e più della metà afferma che un servizio di consegna o ritiro efficiente è sempre o molto spesso rilevante.

L’importanza della protezione dei dati
In tutti i settori più di un consumatore su dieci non crede però che le aziende stiano rispettando i propri valori o mantenendo ciò che hanno promesso. E la fiducia dei consumatori è influenzata principalmente dal modo in cui le aziende utilizzano i dati. L’83% degli intervistati dichiara infatti che le pratiche di protezione influenzano la fiducia in un’azienda, e circa la metà (47%) afferma che l’uso dei propri dati è una priorità assoluta, molto più importante che ricevere una customer experience ‘su misura’. Inoltre, tre consumatori su cinque (59%) ritengono di essere diventati più protettivi nei confronti dei propri dati negli ultimi 6 mesi, e il 55% afferma di non essere disposto a scambiare i propri dati per un compenso o uno sconto.

Gift Card, un settore che cresce del 14% all’anno

Addio regalino dell’ultimo minuto o busta con i soldi, il “classicone” della zia che non sa cosa donare ai ragazzi: adesso non c’è più spazio per le incertezze. Per andare sul sicuro, c’è la gift card, così chi la riceve può utilizzarla per acquistare ciò che preferisce spaziando fra innumerevoli beni e servizi. Questa modalità di regalo sta registrando negli ultimi tempi un vero e proprio boom. Come rivela un recente studio realizzato dalla società Allied Market Research e denominato “Italy Gift Cards Market”, le card registrano un giro d’affari che passerà dai 5,7 miliardi di euro del 2020 ai quasi 16 miliardi entro il 2028 tra gift card fisiche e digitali con un CAGR (tasso di crescita annuale composto) del 14% e una forte polarizzazione verso il digitale. 

Cosa si compra con le card

In base ai dati dello studio, si scopre che le tipologie dei buoni acquisto più regalati a Natale vedono al primo posto le card relative alla ristorazione, seguite dalle gift card multi-brand e da quelle del travel. Le ricerche, però, mettono in luce come il buono acquisto sia uno dei regali più graditi non solo sotto l’albero. Uno studio condotto dalla società di consulenza canadese Leger per Blackhawk Network sul mercato USA in vista delle prossime festività natalizie ha mostrato come il 69% dei consumatori vorrebbe ricevere sotto l’albero una gift card con punte del 75% se andiamo ad osservare la Generazione X e i Millennials. La ricerca inoltre sottolinea come per Natale 2021 la capacità di spesa per i regali salirà del 17% rispetto al 2020, toccando quota 663 dollari e il 40% di questa somma verrà spesa per regalare gift card (+27% sull’anno precedente).

Non solo come regalo classico

In Italia esistono ancora ampi spazi di crescita per il settore delle gift card, dicono gli esperti. E non si tratta solo di una modalità per fare “semplici” regali, riporta Ansa. Attualmente il giro d’affari si concentra sui beni di consumo e sul commercio al dettaglio ma ci sono altri ambiti dove si prevede una crescita rilevante del business in futuro come la ristorazione, il wellness, il turismo (soprattutto in ottica post Covid-19) e il welfare aziendale dove il buono acquisto è uno strumento sempre più utilizzato per generare benessere e migliorare il clima lavorativo aziendale. Altrettanto ampio è poi il potenziale di sviluppo delle card digitali, che possono essere acquistate e regalate senza nemmeno dover uscire di casa o dall’ufficio.

Healthy food: non solo tendenza, ma segno di ripresa

Nel nostro ‘nuovo’ mondo domestico, la cucina spesso è il centro, e la spesa alimentare è sempre più forte sul bilancio familiare. In parte, abbiamo anche cambiato il nostro modo di fare la spesa, scoprendo nuovi punti vendita, valorizzando quelli vicini a casa, e imparando a fare la spesa online. Anche in virtù di queste nuove abitudini vediamo nel cibo e nella relazione con i prodotti alcuni trend che ormai consideriamo consolidati: il food come potenziamento, integrazione e prevenzione, la sempre maggiore ricerca di prodotti con vitamine, sali minerali, nutrienti benefici (i Super-Foods), il ritorno alla valorizzazione di sapori e ricette italiane e l’attenzione al bio, il Km0, e la sostenibilità. Insomma, l’healthy food è una nuova tendenza, ma è anche un segno di ripresa dai quasi due anni di pandemia.

Conseguenze e riflessi in vista della ‘nuova normalità’

Altri trend, molto in auge prima della pandemia, ora sono un po’ sottotono, come l’innovazione, la snackizzazione il Food-on the go, l’experience a tutti i costi, e la personalizzazione. Queste considerazioni portano a ‘distillare’ tre aree di conseguenze e riflessi in vista della ‘nuova normalità’. Innanzitutto, è indubbio che stiamo riportando al centro della nostra visione del mondo l’idea di una ‘sottrazione’, o di un ‘meglio a meno’, e quella di una deglobalizzazione, con l’apparente minore voglia di sperimentare il nuovo/lontano/esotico e un minore fascino per ciò che semplicemente costa o per l’innovazione fine a sé stessa.

Le ripercussioni sul consumer journey

Inoltre, la centralità sulla salute rafforza i legami tra salute e cibo, salute e ambiente, e salute e clima. Questo ha ovvie ripercussioni sul consumer journey, dove le nuove routine di acquisto si affermano come ‘alterazione delle abitudini’ e dilemma tra adeguamento e trasgressione. Non si dimentichi infatti che ricerca di cibi/marche premium e corsa al discount sono fenomeni egualmente in crescita. Terza area di conseguenza riguarda sia le aziende del settore alimentare, sempre molto sollecitate dalle novità così come dalla presenza quotidiana delle marche, sia i consumatori, che chiedono più innovazione e azioni sul territorio in logiche di sostenibilità, con attenzione all’ambiente.

La salute è la cosa più importante

La sostenibilità, oggi, deve essere ‘funzione’ prima ancora che etica deve essere ‘sistema’ di soggetti e di relazioni, perché un ‘cibo buono’ deve far bene a me, agli altri e all’ambiente oltre che essere vantaggioso. Quindi, in definitiva, la salute è la cosa più importante: lo stare bene porta salute, e per questo possiamo contare su scelte alimentari, di prodotti e di comportamenti orientati alla salute Vicini o lontani, anche gli altri devono essere una risorsa: siamo tutti connessi, lo abbiamo capito bene, e nessuno si salva da solo. Dobbiamo recuperare tempi e spazi, non necessariamente per fare più cose, ma per realizzare sogni, esperienze, immersioni, anche semplicemente per avere più tempo discrezionale.

Il Made in Italy del beauty cresce: bene export ed ecommerce

Il 2021 si preannuncia un anno positivo per il settore della cosmetica in Italia e vede una sostanziale crescita degli indicatori economici che sottolineano la realtà di un comparto pronto a raccogliere le sfide dei nuovi mercati e delle nuove abitudini d’acquisto. Infatti, i dati previsionali di chiusura esercizio segnano una crescita del 10,4% dei fatturati, che superano, nelle stime, gli 11.700 milioni di euro, agevolati dalla componente interna della domanda, +8,1%, ma soprattutto dalla ripresa delle esportazioni, +14%, segnale importante in chiave di continuità, ricordando che già alla fine del 2019 i mercati esteri avevano ridotto la domanda di prodotti cosmetici dall’Italia. Le stime sono il frutto dell’indagine congiunturale presentata dal Centro studi di Cosmetica Italia, l’associazione nazionale delle imprese del comparto, che proietta nella seconda parte del 2022 il raggiungimento dei valori pre-crisi.

Le performance dell’online…

Se in generale tutti i canali di vendita sono positivi, è quello online a registrare le migliori performance. Le vendite sul web ribadiscono il radicamento nelle abitudini di acquisto di cosmetici maturate durante i lockdown. I primi sei mesi del 2021 hanno confermato le importanti dinamiche di sviluppo dell’ecommerce che portano ad una proiezione di fine anno a oltre 900 milioni di euro di consumi e un incremento del 29,7 sull’anno precedente. Infatti, il futuro è sempre più omnicanale, cioè un modello che sfrutta l’integrazione armoniosa di processi e sistemi retail per offrire customer experience personalizzate.

… e dell’export 

Per quanto concerne il primo semestre del 2021, l’export del settore cosmetico cresce di oltre 19 punti percentuali, portando a una proiezione di fine anno prossima al +14%. Le difficoltà degli scambi commerciali hanno impattato sulle destinazioni: la diversificazione dei mercati esteri è stata parzialmente compensata da un rafforzamento dei principali partner europei, oltre che gli storici Stati Uniti e Hong Kong. Infatti, le prime dieci destinazioni per valore dell’export cosmetico italiano registrano ritmi sostenuti di crescita, ad eccezione del Regno Unito che soffre gli effetti commerciali della Brexit. Nello specifico, si registra al primo posto la Francia (262 milioni di euro e +6,6%), segue la Germania (232 milioni di euro e +11,4%), gli Stati Uniti, prima destinazione extra europea (229 milioni di euro e +15,9%) e Regno Unito (121 milioni di euro e -0,1%). Di rilevanza al sesto posto Hong Kong che, con una crescita di oltre il 44%, porta ad un valore dell’export cosmetico italiano a 155 milioni di euro e gli Emirati Arabi Uniti, nona destinazione con un +62,1% rispetto al semestre precedente, che registrano un valore dell’export prossimo ai 73 milioni di euro.

Bando Nuova impresa: 4 milioni di contributi per rilanciare l’economia lombarda

Per favorire la ripresa e il rilancio dell’economia lombarda, duramente colpita dalla pandemia da Covid-19, la Regione Lombardia e il Sistema Camerale lombardo hanno promosso il bando dal titolo ‘Nuova impresa’, che sostiene l’avvio di nuove imprese lombarde e l’autoimprenditorialità, e favorisce il ricollocamento dei soggetti fuoriusciti dal mercato del lavoro. Il bando mette complessivamente a disposizione 4 milioni di euro a fondo perduto, in particolare, il contributo è del 50% sulle spese ammissibili, fino a un massimo erogabile di 10.000 euro.

Un fondo perduto per la costituzione e l’avvio di nuove imprese

Il contributo a fondo perduto di 4 milioni di euro è a parziale copertura delle spese per la costituzione e l’avvio di nuove imprese, l’acquisto di beni strumentali, di software e hardware, oltre alla copertura dei canoni di locazione, e la copertura delle spese generali e di comunicazione. Le tipologie di nuove aziende ammissibili rientrano nel settore commercio, nel terziario, manifatturiero e gli artigiani dei medesimi settori. Inoltre, possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese lombarde costituite a partire dal 27 luglio scorso.

“È tempo di lasciarsi alle spalle la crisi e ricominciare a investire sul proprio futuro”

“Con questa iniziativa le Camere di Commercio lombarde e Regione Lombardia proseguono lo sforzo comune per incentivare e sostenere lo spirito imprenditoriale lombardo – ha dichiarato il Presidente di Unioncamere Lombardia, Gian Domenico Auricchio -. È tempo di lasciarci alle spalle la crisi e ricominciare a investire sul proprio futuro e di fare nuova impresa”, ha sottolineato Auricchio.
“Regione Lombardia – ha spiegato l’assessore allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi – si è sempre schierata al fianco delle imprese, e oggi con questa ulteriore misura vogliamo ribadire con forza e convinzione che la Lombardia è la casa delle partite Iva, luogo in cui chiunque abbia un’idea può realizzarla, anche con il supporto e l’aiuto di Regione Lombardia”.

Le domande vanno presentate dal 1° dicembre fino al 20 dicembre 2021

Le domande per l’ammissione al bando possono essere presentate esclusivamente in modalità telematica a partire dal 1° dicembre 2021 fino al 20 dicembre 2021. Il testo completo del bando con l’elenco completo dei codici ATECO primari ammissibili per i settori manifatturiero, commercio (inclusi i pubblici esercizi), terziario, albo delle imprese agromeccaniche di Regione Lombardia e delle imprese artigiane previste dal Bando sono pubblicati sul sito www.unioncamerelombardia.it.

L’algoritmo Mum potenzia le ricerche su Google. Grazie all’AI

“Oggi ci sono più informazioni accessibili rispetto al passato e i progressi nell’Intelligenza Artificiale trasformeranno radicalmente il modo in cui utilizziamo tali informazioni”, spiega Prabhakar Raghavan, Senior Vice President di Google in occasione dell’evento annuale in streaming Search On. Google vuole potenziare ulteriormente il suo motore di ricerca, e spinge l’acceleratore sull’Intelligenza Artificiale. Questa volta la parola chiave è Mum, acronimo di Multitask Unified Model, un nuovo algoritmo in grado di fornire risultati anche alle richieste più complesse in termini di contenuti, video e immagini.

Novità per l’app Lens anche per i video

Le novità presentate da Google durante Search On arriveranno nei prossimi mesi per tutti gli utenti del motore di ricerca. La prima riguarda la ricerca per immagini attraverso Lens, l’app lanciata nel 2017. Più in particolare, basterà toccare l’icona dell’app per inquadrare la foto di ciò che stiamo cercando, come ad esempio una bici o una maglietta, per chiedere a Lens di trovare qualcosa simile o di averne una descrizione dettagliata. Si tratta di una modalità di ricerca ‘inquadra-e-chiedi’, che potrà rendere più facile anche trovare il punto esatto all’interno di un video che ci interessa. Quanto ai video, il nuovo algortimo Mum consentirà di trovare argomenti correlati all’interno di un filmato, anche quelli che non sono esplicitamente menzionati. Questo è possibile “in base alla comprensione avanzata delle informazioni nel video”, dichiara Google.

Arriva la funzionalità ‘Cose da sapere’

La prima versione di questa funzione verrà lanciata nelle prossime settimane, “con ulteriori miglioramenti visivi in arrivo nei prossimi mesi”, spiega Google. I progressi nell’Intelligenza Artificiale, porteranno poi anche a una pagina di Ricerca rinnovata e più visiva, che comprenderà la funzionalità ‘Cose da sapere’, per approfondire nuovi argomenti, anche personalizzandoli a seconda dell’utente. D’altronde, lo slogan scelto per promuovere l’appuntamento annuale dedicato alle novità quest’anno è: ‘Ogni risposta porta a una nuova domanda’.

Con Address Maker chi non ce l’ha può avere un indirizzo

Arrivano poi su Google Maps anche il dettaglio degli incendi e delle informazioni sul clima, ma anche la possibilità per chi non ce l’ha di avere un proprio indirizzo grazie all’app Address Maker. Il test è già partito in alcune comunità africane, riporta Ansa.  “Con l’Intelligenza artificiale di Google e le informazioni sulla mappatura – aggiunge ancora la società di Mountain View durante l’evento Search On -, le persone e le organizzazioni di tutto il mondo possono accedere a informazioni utili e affidabili, necessarie per fare progressi nell’affrontare sfide globali come il cambiamento climatico”.