Quanti sono gli italiani all’estero e perchè?

Sono oltre sei milioni e trecentomila gli italiani che vivono stabilmente all’estero alla fine del 2024. Un dato impressionante, ma secondo le stime preliminari dell’Istat assolutamente affidabile. Ma c’è di più: si registra anche un aumento importante rispetto all’inizio dell’anno, pari a circa 243mila persone in più.

A trainare questa crescita è soprattutto la combinazione tra nuove acquisizioni di cittadinanza italiana e un saldo migratorio positivo, sostenuto da un aumento degli espatri e da un calo dei rientri.

Più della metà degli italiani all’estero vive in Europa

Ma dove vivono gli italiani fuori dai confini nazionali? Più della metà degli italiani all’estero vive in Europa, mentre oltre il 40% risiede nelle Americhe. Solo una quota residuale è distribuita tra Asia, Africa e Oceania.

Il fenomeno dell’espatrio è reso ancora più evidente dai dati aggiornati: nel corso del 2024 sono state oltre 121mila le acquisizioni di cittadinanza italiana, principalmente per discendenza, con una concentrazione significativa in Sud America, in particolare in Brasile e Argentina. I consolati di San Paolo e Buenos Aires da soli raccolgono quasi un terzo delle nuove cittadinanze registrate nel mondo.

Aumentano anche i bambini italiani nati “fuori”

Anche il bilancio demografico riflette una presenza stabile e in crescita. Le nascite di bambini da genitori italiani residenti fuori dai confini sono state più di 27mila, con un saldo naturale – la differenza tra nati e deceduti – positivo di circa 19mila unità. Quasi sette neonati su dieci sono nati in Paesi europei, soprattutto in Germania, Svizzera e Regno Unito. Londra è il consolato con il maggior numero di registrazioni di nuove nascite.

I decessi registrati all’estero ammontano a poco più di ottomila, con un’incidenza maggiore nei Paesi europei e un divario evidente tra uomini e donne. La componente maschile, infatti, risulta nettamente più colpita, per effetto di una diversa struttura per età e per motivi legati alla mancata comunicazione di eventi luttuosi, soprattutto nei Paesi dove la presenza italiana ha origini antiche.

Più espatri che rimpatri

Il 2024 ha registrato anche un forte aumento degli espatri, che hanno toccato quota 156mila, in parte influenzati dall’obbligo di iscrizione all’AIRE sancito da una nuova norma introdotta a fine 2023. I rimpatri, invece, sono scesi a 53mila.

La maggioranza degli italiani parte ancora verso l’Europa, in particolare verso Germania, Spagna, Regno Unito, Svizzera e Francia. La Lombardia si conferma la regione con il maggior numero di partenze e di rientri, seguita da Sicilia, Piemonte e Lazio.