La prima edizione dell’Osservatorio FUTURES | Sense Making by System Thinking della School of Management del Politecnico di Milano, presentata nel corso del convegno dal titolo ‘Imaging Distant Futures: Human Wellbeing in the era of Intelligent Technologies (2035)’, ha provato a immaginare ‘i futuri distanti’ negli ambiti Purposeful Nest, Meaningful Production e Relational Proximity.
Oltre all’Intelligenza artificiale generativa, altre tecnologie emergenti potenzieranno infatti molte esperienze della quotidianità. E nel 2035 la maggior parte delle tecnologie sarà intelligente e generativa, in grado di rendere più efficienti le attività e migliorare il benessere delle persone, dalla cura personale all’alimentazione, dall’intrattenimento alla socialità.
Futuri vicini e futuri distanti
In tali futuri desiderabili, anche la relazione con l’attività lavorativa sarà contraddistinta da maggiore varietà consentendo a ciascun individuo di coltivare diverse occupazioni e quini costruire un’identità poliedrica.
Mentre i futuri vicini prendono spunto da fenomeni attualmente visibili e robusti (ad esempio, trend tecnologici, dinamiche di mercato), i futuri distanti si basano da un lato sull’intelligenza collettiva nel riconoscere segnali deboli e sorprendenti, dall’altro sull’immaginazione morale.
In altre parole, i futuri distanti emergono da un atteggiamento progettuale nei confronti del futuro.
Il benessere umano al centro
“In questa prima edizione dell’Osservatorio ci siamo concentrati sul tema del benessere umano nell’era delle tecnologie intelligenti – spiega Emilio Bellini, direttore dell’Osservatorio -. Mettere la persona al centro è il primo passo verso una salute e un benessere a misura d’uomo”.
I futuri distanti nell’ambito Purposeful Nest enfatizzano la centralità del benessere personale, la necessità di coltivare un’identità multiforme, impegnandosi in più occupazioni, rifiutando identità ed etichette basate sulla carriera.
Empatia, comunità e connessione umane autentiche diventano elementi fondamentali affinché i contributi individuali abilitino il raggiungimento di obiettivi collettivi. La tecnologia diviene il fattore abilitante per ogni scelta consapevole, utile a bilanciare differenti occupazioni, migliorare la comunicazione e rispettare privacy e legalità.
Lavoro di senso e relazioni personali
I futuri distanti elaborati nell’ambito Meaningful Production prospettano nel 2035 ambienti di lavoro più appaganti, supportati da modelli ibridi e dall’AI. Il futuro delle organizzazioni dipenderà dalla capacità di diventare luoghi di apprendimento permanente, promuovendo un cambiamento culturale basato su valori e merito. Il tempo del lavoro e della vita personale saranno sempre più integrati, senza distinzione rigida. Le aziende dovrebbero creare le condizioni perché le persone possano armonizzarli il più possibile e utilizzare la tecnologia per liberare gli individui da attività senza valore.
Nell’ambito Relational Proximity emerge l’esigenza di un rapporto più equilibrato tra uomo e natura, in cui la tecnologia favorisca da un lato le connessioni fisiche e il benessere personale, e dall’altro un maggiore rispetto dell’ambiente. Si affermerà il concetto di inclusività a tutto tondo, nel promuovere l’innovazione guidata da uno scopo per contribuire allo sviluppo umano.